Apre la “Porta del Sud”, ripartono gli investimenti

A cura della Redazione Nagora

La nuova stazione di Napoli Afragola è segno della rinascita e di un’autentica ripresa degli investimenti al Sud, oltre a un’importante occasione per colmare una necessità del sistema dei trasporti campano: avere un altro hub, oltre a Napoli Centrale, a servizio di vaste zone della regione, migliorando l’efficienza e la regolarità dei servizi e creando allo stesso tempo le basi per lo sviluppo del territorio circostante.
Un’opera architettonica magnifica disegnata da Zaha Hadid, uno dei più grandi architetti a livello mondiale, che ha pensato la nuova stazione di Napoli Afragola come una struttura sinuosa che riconduce, astrattamente, all’immagine di un moderno treno in corsa. Il progetto risponde pienamente alle esigenze ingegneristiche e architettoniche di FS Italiane, con un’interpretazione innovativa: creare un’opera infrastrutturale da far diventare elemento catalizzatore e segno rappresentativo della riqualificazione di un territorio fortemente urbanizzato, come quello a nord di Napoli.

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L’elemento centrale è il corpo del fabbricato di stazione: una maestosa struttura lunga 400 metri che scavalca i binari come un grande ponte, collegando le aree attraversate dalla linea ferroviaria e dando così continuità al paesaggio e alla rete viaria. Ciò garantisce anche, da un punto di vista architettonico, un miglior utilizzo dello spazio e un punto di riferimento per il tessuto urbano. L’intera struttura si alza fino a circa 8 metri dal piano del ferro, per poi inclinarsi alle estremità. Le grandi vetrate, oltre 6mila metri quadrati, sostenute da pareti d’acciaio e calcestruzzo, sono “a filo” con il rivestimento in corian, materiale composito formato da idrossido di alluminio e resina acrilica. Questa particolare tecnica crea un effetto che unisce le pareti opache a quelle trasparenti, rendendo la stazione un vero gioiello estetico.

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Queste caratteristiche fanno di Afragola l’esempio concreto di un nuovo concetto di stazione, che non è più solo punto di arrivo e partenza del viaggio, ma parte dell’esperienza di mobilità del cittadino e dunque strettamente radicata nel tessuto civile e urbano che la circonda.
Oltre all’architettura e alle forme della stazione, mi preme sottolineare le possibilità che quest’opera ha offerto alle imprese locali negli ultimi due anni: è anche grazie a loro che siamo riusciti a dare vita a un’opera così complessa in 25 mesi. I dati lo confermano: 550 maestranze in media impegnate nel cantiere e 120 tra fornitori e subappaltatori coinvolti. Numeri che testimoniano, con Afragola e non solo, l’intenzione di rilanciare gli investimenti ferroviari anche in Campania e l’importanza che questi rivestono per tutto l’indotto.

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La cura del ferro, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, non ferma solo a Napoli Afragola, ma prevede nei prossimi anni una spesa di quasi 20 miliardi di euro in tutto il Sud Italia. In particolare, per quanto riguarda la Campania, stanno per partire i cantieri fra le province di Napoli e Caserta della nuova linea Napoli – Bari, che intercetterà territori che hanno un forte bisogno di infrastrutture e un trasporto condiviso su ferro a servizio del grosso volume di abitanti delle province circostanti.

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Dall’11 giugno ogni giorno 36 treni AV fermano a Napoli Afragola, ma continuiamo a lavorare in vista del 2022, quando la stazione diventerà un polo di interscambio modale fra traffico a lunga percorrenza, regionale e metropolitano, grazie alla nuova linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino e al prolungamento della Circumvesuviana dalla stazione esistente di Volla. Sarà quindi un punto nevralgico di intermodalità, con car e bike sharing, colonnine elettriche per ricaricare l’auto, servizi commerciali e per i cittadini.
Anche la superficie esterna, di circa 150mila metri quadrati, sarà caratterizzata da aree verdi, un parcheggio per circa 500 auto (di cui 12 per le persone a ridotta mobilità e con disabilità), che diventeranno 1.400 nella seconda fase, e 53 posti dedicati a taxi e kiss&ride che beneficiano anche di una corsia dedicata. Sono previsti 8 stalli, che saranno ampliati fino a 15, per la sosta degli autobus urbani ed extraurbani.
Insomma, crediamo davvero che Napoli Afragola sia una buona occasione per questo territorio, confidenti che viaggiatori e cittadini accoglieranno positivamente tali novità.

Maurizio Gentile – Amministratore Delegato  e Direttore Generale di RFI

16 giugno 2017

Un commento per questo articolo “Apre la “Porta del Sud”, ripartono gli investimenti”

  1. Maurizio Settembre scrive:

    Le infrastrutture sono le premesse dello sviluppo economico…
    Grazie, distinti saluti, Maurizio Settembre, (economista indipendente)

 

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