Rifiuti: De Luca, discarica Resit: “Diventerà un parco”

A cura della nagora

Rifiuti: De Luca, discarica Resit simbolo subalternità Sud
“Diventerà un parco”. Un anno e 5 milioni per messa in sicurezza

“Questa discarica è il simbolo della devastazione ambientale e dell’intreccio tra poteri criminali e affaristici, ma anche della subalternità del Sud e della Campania nei confronti del centronord che ha visto questa area come un territorio residuale in un Paese che si immaginava potesse correre”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante l’inaugurazione del cantiere per la messa in sicurezza della discarica Resit di Giugliano in Campania (Napoli) che tra la metà degli anni ’80 e gli anni ’90 è stata usata per lo smaltimento abusivo di rifiuti speciali e pericolosi. Nella discarica ci sono un milione di tonnellate di rifiuti di cui circa 350.000 pericolosi. I lavori di messa in sicurezza dureranno 12 mesi per un costo totale di cinque milioni di euro. “Riparte – ha spiegato De Luca – un cantiere che si era avviato due anni fa, poi per vicende amministrative è stato bloccato per quasi due anni. Oggi riparte, è uno degli interventi simbolo della bonifica di tutto il nostro territorio: è la più grande discarica, uno dei siti nazionali da bonificare con 5 milioni su una gara da 8 milioni. C’è davvero da essere soddisfatti. Qui nascerà un parco che verrà gestito dai Comuni della zona”. De Luca ha sottolineato che “l’intervento è complesso, prevede l’intercettamento del percolato, la bonifica superficiale, il controllo e il monitoraggio sulle emissioni in atmosfera, l’eliminazione delle fumarole. I tempi? Abbiamo già perso due anni visto che la Sogesit, l’azienda che esegue lavori, è stata bloccata perché uno dei soci era implicato o così pareva in vicende di mafia capitale. Ora è arrivato il momento di non perdere più neanche un minuto. Controlleremo con il fiato su collo l’esecuzione lavori come previsto nel capitolato di appalto”. All’inaugurazione del cantiere era presente anche Mario De Biase, commissario alle bonifiche dell’area vasta di Giugliano il cui mandato scade il 31 luglio. “Ora – ha detto De Luca – risolviamo anche i problemi amministrativi per la continuità dopo il commissario e non ci si fermerà neanche un minuto, tutelando anche il suo gruppo di lavoro”.

“Qui oggi si comincia a fare una messa in sicurezza, non la bonifica e noi cittadini non ci sentiamo sicuri, perché si sta solo arginando il problema”. Lo ha detto Lucia De Cicco, attivista sul tema dei rifiuti, protestando all’esterno della discarica Resit dove oggi è stato inaugurato il cantiere della messa in sicurezza della discarica. “Bisogna considerare – ha aggiunto De Cicco – tutta l’area vasta di Giugliano che è di 220 ettari, non c’è solo Resit, c’è masseria del pozzo, c’è Novambiente che sono tutte contaminate. Queste aree devono tornare ad essere sito interesse nazionale mentre ora sono state declassate a sito di interesse regionale, perché in quel caso se c’è una contaminazione e un disastro ambientale c’è l’obbligo della bonifica”. A protestare in occasione dell’inaugurazione del cantiere anche alcuni dipendenti del consorzio di bacino che denunciano di non ricevere gli stipendi da oltre quattro anni. I dipendenti dei Cub, precisano fonti della Regione, saranno indirizzati a corsi formazione per essere impiegati nella raccolta differenziata.

Fonte: Ansa

27 luglio 2016

 

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